Tinctures

All’inizio le mie tinture erano irregolari, le scelte erano dettate esclusivamente dal mio istinto. I colori finali erano brillanti e tendevano principalmente al turchese e al corallo, due colori che mi ricordavano la mia terra.
Poi un giorno una mia amica notò uno dei miei fazzoletti mentre lo avevo al collo. Le piacque così tanto che mi invitò a portarle tutti i foulard che avevo già tinto a casa per venderli come regali di Natale e… così cominciò tutto.
Questa fu la prima esperienza che portò i miei lavori al di fuori del mio piccolo laboratorio appena nato.

Da quel momento in poi ho cominciato a sperimentare e tingere tutte le stoffe che mi passavano per le mani. Amavo moltissimo tingere le stoffe e per questo scelsi di dare un senso al tutto mettendomi a studiare i colori stagionali ispirandomi alle tendenze del momento.
A quel punto ne ero certa, era tutto così naturale: Questo era il lavoro che faceva per me.

Il mio lavoro consiste prevalentemente nel tingere, trattare e decorare i tessuti. Questi sono inizialmente di un colore neutro. Le fibre che utilizzo sono sete, velluti, voile, lane, cotoni e lini, tutti rigorosamente naturali al cento per cento: Basterebbe una piccolissima percentuale di fibra sintetica per intaccare la colorazione.

Si inizia preparando i recipienti e si procede con la fase della tintura. I colori hanno bisogno di più bagni per raggiungere il giusto tono, di solito non faccio meno di 5 o 6 passaggi. Questo serve a dargli un tono più caldo.

Successivamente utilizzo un fissante per poi passare tutto nell’asciugatrice che porta ad un’ulteriore “cottura” del colore.
A questo punto il tessuto è pronto per essere dipinto e decorato, anche se il più delle volte mi fermo alla sola tintura perché a mio avviso basta questa a raccontare quello che c’è dietro.